Ritiro residenziale di Autoguarigione tantrica NgalSo: Heruka Chakrasamvara, il “Signore degli eroi” secondo la tradizione del Mahasiddha Ghantapa

Il Tantra di Heruka Chakrasamvara ci offre una chiave per comprendere e armonizzare le energie del corpo e della mente con quelle del mondo in cui viviamo. Durante il seminario i partecipanti sono guidati in una serie di esercizi che utilizzano il corpo, il suono, la concentrazione, la visualizzazione e la recitazione.

Heruka – Chakrasamvara  è una divinità maschile che si manifesta in unione con la Consorte Vajravahari. Il Buddha manifestò il mandala di Heruka per sottomettere e trasformare le forze del desiderio e dell’attaccamento illimitati. Tale mandala esiste nel mondo esterno in 24 luoghi asiatici e nel nostro mandala interiore del corpo e della mente sottili. Con la pratica di Heruka  possiamo ottenere una vita lunga, sana, felice e significativa, e operare per portare la pace, la felicità e l’Illuminazione a noi stessi, alla società e all’ambiente.

Questa pratica è particolarmente efficace in questi tempi moderni in cui la società è ossessionata dal desiderio illimitato.

 

 

 

 

Questo ritiro,viene fatto sulla base dell’iniziazione conferita da S.S. Trijang Chotrul Rinpoche  secondo la tradizione del Mahasiddha Ghantapa lo scorso settembre.

Pratica intensiva di meditazione e recitazione che si svolge in 4 sessioni giornaliere.

Il ritiro è aperto e la partecipazione può essere anche solo di qualche giorno.

5 e 6 agosto: Iniziazione di Heruka Chakrasamvara conferita da Lama Gangchen Rinpoche e istruzioni per il ritiro

 


Ritiro d’estate: Manjushri Guyasamaja Vajra Vegavan – Protettore della pace nel mondo,

Completeremo la grande serie di iniziazioni relative agli 84 Mahasiddha.

Lama Gangchen condividerà con noi anche la pratica di Manjushri Guhyasamaja in relazione alle 33 divinità del mandala di Guyasamaja Vajra Vegavan – Protettore della pace nel mondoche penetra i Punti del corpo Vajra con la chiara luce.

Impareremo come si presentò il protettore della pace nel mondo e come manifestò l’illuminazione tramite la pratica del più alto yoga tantra di Guhyasamaja; impareremo come visualizzare il mandala, come ricevere le benedizioni. Questa prática ci aiuta a superare le nostre debolezze fisiche e mentali, elimina le interferenze esterne ed interiori, trasforma la rabbia in compassione e ci dà chiarezza mentale.

Com’è detto nella Lama Choepa

“O supremo Guru, essenza dei Tre Gioielli di rifugio; i tuoi aggregati, elementi, basi sensoriali e arti sono in natura i (Guaritori Supremi) Padri, le (Grandi) Madri, i Bodhisattva maschili e femminili e i protettori irati delle cinque famiglie di Buddha”.

Com’è detto nella Lama Choepa

“O supremo Guru, essenza dei Tre Gioielli di rifugio; i tuoi aggregati, elementi, basi sensoriali e arti sono in natura i (Guaritori Supremi) Padri, le (Grandi) Madri, i Bodhisattva maschili e femminili e i protettori irati delle cinque famiglie di Buddha”.

Durante il corso al  mattino Lama Michel Rinpoche darà insegnamenti di filosofia buddhista

 

dal 7 al 9 luglio: Festeggiamenti del compleanno di Lama Gangchen Rinpoche e Lama Michel Rinpoche (il programma dettagliato verrà comunicato in seguito)

 

 

 

 

 

 

 

 

Spiegazione del NgalSo Ngondro: pratiche preliminari

Nella tradizione Gelugpa-Vajrayana ci sono diverse pratiche preliminari per preparare il corpo e la mente a un lungo ritiro di meditazione di 3 anni:

Di fronte al nostro guru visualizzato nell’aspetto di Lama Tzongkhapa, il fondatore della tradizione Gelugpa, noi:

1. Prendiamo rifugio in Buddha, Dharma e Sangha e generiamo la mente di bodhicitta, il desiderio altruistico di beneficiare tutti gli esseri e di liberarli dalla sofferenza.

2. Offriamo prostrazioni fisiche, verbali e mentali per accumulare meriti e purificare corpo, parola e mente.

3. Offriamo il mandala, immaginando che noi stessi e tutti gli esseri siamo nel cielo di Tushita insieme con Lama Tzongkhapa.

4. Recitiamo il mantra delle 100 sillabe di Vajrasattva per riconnetterci con la nostra purezza fondamentale e con la bontà.

5. Pratichiamo il guru yoga per risvegliare benedizioni e realizzazioni.

 

Durante questo breve corso:

1. si impara come visualizzare il campo del rifugio, il significato di Ganden Lhagyema (la terra pura dei cento guru budda di Tushita)

2. si impara a fare le prostrazioni, sia con il rituale dei 35 Buddha della confessione, sia usandone uno più semplice, e cominciamo la nostra pratica preliminare dell’accumulazione di 111.111 prostrazioni.

 

 

Spiegazione del NgalSo Ngondro: pratiche preliminari

Nella tradizione Gelugpa-Vajrayana ci sono diverse pratiche preliminari per preparare il corpo e la mente a un lungo ritiro di meditazione di 3 anni:

Di fronte al nostro guru visualizzato nell’aspetto di Lama Tzongkhapa, il fondatore della tradizione Gelugpa, noi:

1. Prendiamo rifugio in Buddha, Dharma e Sangha e generiamo la mente di bodhicitta, il desiderio altruistico di beneficiare tutti gli esseri e di liberarli dalla sofferenza.

2. Offriamo prostrazioni fisiche, verbali e mentali per accumulare meriti e purificare corpo, parola e mente.

3. Offriamo il mandala, immaginando che noi stessi e tutti gli esseri siamo nel cielo di Tushita insieme con Lama Tzongkhapa.

4. Recitiamo il mantra delle 100 sillabe di Vajrasattva per riconnetterci con la nostra purezza fondamentale e con la bontà.

5. Pratichiamo il guru yoga per risvegliare benedizioni e realizzazioni.

 

Durante questo breve corso:

1. si impara come visualizzare il campo del rifugio, il significato di Ganden Lhagyema (la terra pura dei cento guru budda di Tushita)

2. si impara a fare le prostrazioni, sia con il rituale dei 35 Buddha della confessione, sia usandone uno più semplice, e cominciamo la nostra pratica preliminare dell’accumulazione di 111.111 prostrazioni.

 

 

Una spiegazione del pellegrinaggio di Sudana, dal Sutra Gandhavyuha raffigurato sullo stupa-mandala Borobudur.

Sulle terrazze dello stupa-mandala di Borobudur, sito al centro dell’isola di Giava (Indonesia), sono scolpiti diversi sutra sotto forma di bassorilievi. La descrizione più lunga, composta da 450 pannelli, narra la storia di Sudana, il figlio del mercante, e della sua ricerca dell’illuminazione. Il Buddha lo manda a sud, per incontrare Manjushri e poi Manjushri lo manda in un pellegrinaggio nel corso del quale egli incontra altri cinquanta guru, sotto forma di monaci, di una monaca, di mogli, di madri, di uomini d’affari, di un marinaio, di scolari, di yogi, di re e regine, di dèi e dee, di un insegnante di scuola, di artigiani e medici. Ciascuno di loro spiega un aspetto della via del bodhisattva a Sudana che sotto la guida dei guru finali, Maitreya e Samantabhadra, si evolve in un bodhisattva con la comprensione diretta della realtà, pienamente impegnato a lavorare per il bene dell’umanità.