Siddhanta Drub-tha: Introduzione alla Filosofia Buddista Tibetana: Un modo per conoscere meglio se stessi e il mondo nel quale viviamo: IV week end

Le Sei Paramita

Nel sentiero del Grande Veicolo (sanscrito: Mahayana) l’addestramento spirituale dei praticanti è volto alla liberazione dalla propria e altrui sofferenza, con il fine ultimo di conseguire l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri. Buddha Shakyamuni, 2500 anni fa, diede le istruzioni per sviluppare la mente di Bodhicitta, la mente altruistica, attraverso lo sviluppo delle Sei Perfezioni ( in sanscrito parassita). Questi insegnamenti sono pervenuti a noi da Buddha Shakyamuni tramite il lignaggio ininterrotto di Maestri e attraverso la diffusione e il commento dei Sutra (discorsi del Buddha). Impegnarsi nelle Paramita consiste nell’attenersi a una serie di comportamenti virtuosi e nel contempo evitare azioni negative. In quest’ambito un’azione è considerata negativa quando danneggia gli esseri senzienti, senza nessun rapporto con le convenzioni sociali della cultura occidentale. Con l’esercizio delle Sei Perfezioni, la comprensione della legge di causa ed effetto e dell’interdipendenza dei fenomeni, si può purificare la mente dai fattori negativi disturbanti, causa di ogni sofferenza, e costruire una solida base di impronte karmiche positive utili per proseguire sul Sentiero che conduce alla consapevolezza suprema, cioè al massimo sviluppo del potenziale umano.

 

Le sei perfezioni, che vanno praticate con il corpo, la parola e la mente sono:

– la generosità ( in sanscrito: Dāna)

– l’etica (in sanscrito Śīla pronuncia: Shila)

– la pazienza (in sanscrito Kṣanti)

– la perseveranza, energia, diligenza, vigore, ossia l’impegno entusiastico (in sanscrito Virya)

– la Concentrazione meditativa e la contemplazione (in sanscrito: Dhyāna)

– la saggezza (in sanscrito Prajña)

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Bodhicitta: Perché e come sviluppare una mente altruista coltivando l’amore e il rispetto.

Bodhicitta è un termine sanscrito che indica la  ”Mente di illuminazione”. La bodhicitta è l’amore illimitato verso tutti gli esseri e il profondo desiderio di liberarli dalla sofferenza del samsara. E’  un aspetto fondamentale del sentiero Mahayana dopo la “rinuncia” ovvero la grande determinazione a uscire dalla sofferenza e la “vacuità” ossia il vuoto di esistenza separata dei fenomeni.